giovedì 1 dicembre 2016

Errore di Windows 2 durante il caricamento di Java VM - Desktop Telematico


Errore di Windows 2 durante il caricamento di Java VM - Errore di LaunchAnywhere

Hai scaricato Desktop Telematico e durante l'installazione ti compare "Errore di Windows 2 durante il caricamento di Java VM"? Tutto normale, non ti preoccupare! E' uno dei soliti problemi con i programmi forniti dell'Agenzia delle Entrate per far venire i brividi a chi come te e come me sta lavorando. Si tratta di un conflitto tra il programma gentilmente fornito dallo Stato e Java che serve per farlo girare.

Ma non perdiamo tempo, già ne avrai perso troppo cercando una soluzione... Ecco io come ho risolto:

Windows 10
Passo 1: Vai su "Questo pc" > "File" > "Modifica opzioni cartelle e ricerca" > "Visualizzazione" > se non è flaggato, flagga "Visualizza cartelle, file e unità nascoste" > "Applica"

Come Risolvere errore di windows 2

Per altre versioni windows: Computer > Strumenti > Opzioni cartella > Visualizzazione  

Passo 2: A questo punto vai su C > ProgramData > Oracle > Java (o se preferisci C:\ProgramData\Oracle\Java) e rinomina la cartella "javapath" in "javapath2". Se non riesci a trovare la cartella, dopo aver flaggato al passo 1, riavvia il pc e riesegui il passo 2

Ora riprova ad installare Desktop Telematico e l'errore di windows 2 durante il caricamento di Java VM dovrebbe essere sparito e dovresti quindi riuscire ad arrivare in fondo all'installazione.

Se così non fosse, puoi provare a:
1) Scaricare l'ultima versione di java: nell'installarlo ti dovrebbe far cancellare le versioni obsolete.
2) Rinominare le cartelle presenti dentro la cartella C:\Programmi (x86)\Java in Java.old (attenzione non rinominare la cartella Java, ma la cartella o le cartelle al suo interno).
3) Rieseguire l'installazione di Desktop Telematico.

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martedì 29 novembre 2016

Desktop Telematico - Entratel


Scaricare Desktop Telematico

L'Agenzia delle Entrate (tramite questo link) rende noto che dal 1° dicembre 2016  l'applicativo Entratel non sarà più aggiornato e, al suo posto, sarà necessario installare il "Desktop Telematico".

Quest'ultimo programma rappresenta un cruscotto di lavoro che dovrebbe semplificare la vita a chi deve comunicare con l'Agenzia delle Entrate attraverso Entratel (e non solo).
Al suo interno infatti è possibile installare diverse applicazioni quali, appunto, lo stesso Entratel e i moduli di controllo, i quali entrambi, finalmente, si aggiorneranno da soli.

Vediamo ora come procedere per scaricare Desktop Telematico.

Se sei registrato a Entratel/Fiscoline, accedi con le tue credenziali dal sito dell'Agenzia delle Entrate > "Software" > "Desktop Telematico" > clicca il link in fondo alla pagina "Desktop Telematico" > scegli il sistema operativo che utilizzi > Versione integrale (sito 1 oppure sito 2 è lo stesso).
Ora attendi che si scarichi e poi fai partire l'installazione.
Al completamento apri il programma e ti verrà richiesto di scegliere una user e una password.

A questo punto dovrai installare dentro Desktop Telematico i programmi che ti interessano, cliccando nella schermata iniziale su "Applicazioni"  > "Installa Software" e poi flagga le applicazioni di interesse e cliccare "Avanti" per installarle. Per esempio, se devi registrare contratti di locazione ti servirà Entratel e Controlli atti del registro
Desktop Telematico - entratel

scaricare Entratel entro Desktop Telematico


Per chi come me registra contratti di locazione, il software RLI rimarrà esterno rispetto a Desktop Telematico.

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lunedì 21 novembre 2016

Casa: controlli e documenti per un acquisto tranquillo


Controlli e documenti per acquistare casa

Quando ci si accinge ad acquistare una casa si inizia a destreggiarsi tra i vari annunci immobiliari e, una volta trovate le case che ci interessano, si fissano gli appuntamenti per andarle a vedere.

Qui di seguito un piccolo vademecum su quali siano i primi aspetti a cui prestare attenzione durante le visite:

- osserva se ci sono infiltrazioni, umidità o muffa (l'umidità si sente anche col naso). Guarda gli angoli alti e bassi della casa. Guarda se ci sono contro soffittature o contro pareti in cartongesso e se sì chiedi il perché* (potrebbe essere solo estetico, potrebbe essere per coibentazione o potrebbe essere per nascondere umidità o muffa ostinata)

- se l'appartamento è all'ultimo piano chiedi la situazione del tetto o del lastrico solare se è al penultimo e il tetto dell'appartamento è la terrazza del piano sopra.

- chiedi se ci sono lavori condominiali già deliberati e a chi faranno capo le eventuali spese (di norma le spese già deliberate spettano a chi vende salvo patto contrario)

- Osserva anche la situazione dello stabile internamente ed esternamente perché se non è messo bene, anche se non sono stati deliberati lavori, in un futuro prossimo potrebbero venire fuori spese che bisogna considerare in fase di trattativa: butta un occhio al sotto delle terrazze e osserva se è in buone condizioni o scrostato, alla pavimentazione delle terrazze e dei lastrici solari oltre che alle facciate e all'interno della scala condominiale e dell'ascensore se presente, se sono in discrete condizioni o meno.

- chiedi a quanto ammontano le spese condominiali ordinarie e cosa comprendono (di norma pulizia, luce scale, ascensore, amministratore e assicurazione stabile). In alcuni condomini a volte c'è compresa anche l'acqua o il gas se c'è riscaldamento centralizzato.

- Se il riscaldamento è centralizzato chiedi se c'è un contabilizzatore di calorie per ogni appartamento o la ripartizione spese è effettuata in base ai millesimi di proprietà che ognuno ha.

- Chiedi su quanti lati è confinante l'appartamento. Questo sia per un fatto di calore, infatti se è abitato affianco, sopra o sotto sarà più facile scaldarlo l'inverno, sia per il fatto di sapere chi ci abita affianco

- Puoi chiedere la situazione degli impianti di acqua, luce e gas se sono stati rifatti di recente o se sono dell'epoca di costruzione.

- Controlla l'esposizione se è buona per vedere come gira il sole e quali ambienti illumina. Controlla dove affacciano le aperture principali.

- Chiedi in maniera discreta perché vendono* (magari, se sei accompagnato dall'agente immobiliare chiedilo a lui e non ai proprietari, oppure, se si crea un buon clima chiedilo con discrezione ai proprietari)

- Chiedi dei vicini (se sono famiglie, professionisti, gente ok ecc…)*

- Chiedi che tempi hanno per fare l'atto definitivo di compravendita e per consegnare l'immobile.

- E' ovvio che devi osservare lo stato di manutenzione generale della casa (pavimenti, rivestimenti, porte, finestre, bagni).

- Per la zona vedi tu, in base alle tue esigenze, se devi fare domande, tipo parcheggi, negozi, autobus, metro, parchi, vicinanza a luoghi di interesse, scuole ecc...

- Se è presente un garage al piano interrato verifica l'assenza di infiltrazioni d'acqua e umidità.

- Chiedi, anche se in molte città può essere superfluo, del collegamento telefonico per adsl e, se serve, dell'antenna satellitare se è centralizzata o se ognuno deve provvedere in proprio.

* possono risponderti con delle bugie, ma a volte (non sempre purtroppo) le bugie si capiscono al volo.


Ora vediamo quale documentazione chiedere per l'acquisto di una casa:

- Ultimo atto di provenienza (acquisto, donazione, divisione ecc...). Fate attenzione alle provenienze pericolose come donazione o successione

- Visura ipotecaria per immobile e relative note. Da essa desumerete se ci sono ipoteche (attenzione alle legali e giudiziali), sequestri, pignoramenti, e quale sia l'ultimo atto di provenienza sul'immobile e i reali intestatari.

- Attestazione di regolare pagamento di mutuo. Potrete stare così relativamente tranquilli sulla possibilità che la banca non proceda con azioni a pretesa del credito quando voi ancora non avete acquistato l'immobile, ma magari avete fatto un'offerta o il preliminare.

- Visura catastale storica per immobile. Con essa vedrete sia tutti  passaggi di proprietà fino ai proprietari attuali, sia tutte le variazioni che ha subito l'immobile. 

- Planimetria Catastale. Potrete verificare se la situazione planimetrica corrisponde con quella di fatto

- Porzione di mappa catastale. Potrete verificare se lo stabile è correttamente inserito n mappa

- Certificato energetico. Obbligatorio sin dalle prime trattative.

- Certificazione degli impianti. Se l'immobile è dagli anni '90 in poi è obbligatoria. Le leggi di riferimento sono la legge 46/90 e il Decreto 37/08. Dopo l'introduzione della 46/90, e quindi per le costruzioni poste in essere dopo la detta norma, se è presente il certificato di abitabilità/agibilità sono presenti per forza anche le certificazioni degli impianti, in quanto è requisito fondamentale per il rilascio del documento (art. 11 l 46/90). Per gli impianti fatti prima del '90 potrebbe essere richiesta una dichiarazione di rispondenza degli impianti alle norme vigenti all'epoca di costruzione, anche se a parere dello scrivente sarebbe inutile vista la vetustà degli impianti.

Certificato di agibilità/abitabilità. Obbligatorio per immobili dagli anni '30 in poi

- Ultima planimetria depositata in comune. Potrete vedere se coincide con la situazione di fatto.

- Concessioni/autorizzazioni edilizie. Obbligatorio citarle in atto e inoltre verifica della regolarità dei vari interventi sull'immobile.

- Certificato anti incendio corsia interrata garage (obbligatorio solo in alcuni casi; informati mediante l'amministratore dello stabile)

- Chiedere un colloquio con l'amministratore dello stabile ove istituito, che con l'autorizzazione del proprietario vi illustrerà: i lavori deliberati, i millesimi condominiali, la quota ordinaria, il regolamento condominiale, eventuali lavori necessari ma non deliberati, lavori già eseguiti, eventuali insoluti. Il giorno dell'atto chiedere che ci sia attestazione firmata dall'amministratore di quanto sopra (assenza di oneri pregressi, lavori deliberati, millesimi e quota ordinaria salvo conguaglio). 

Il mio consiglio per un acquisto sereno: 
Come avrai capito, se ti stai accingendo ad acquistare casa, affidarsi a qualcuno che ne capisca qualcosa è importante, e non sto parlando dell'amico informato, ma di un professionista che si occupa di immobili per lavoro tutti i santi giorni. Lasciare da parte l'orgoglio e l'amore per il portafoglio ti sarà di aiuto. Il vero risparmio e la vera sicurezza ce l'avrai investendo qualcosa in un professionista che lavori per te! 

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venerdì 30 settembre 2016

Canone Concordato Magione

Canone di Locazione Agevolato Magione
3+2 Canone Agevolato Magione

Anche a Magione è possibile stipulare contratti di locazione a canone concordato grazie all'accordo locale siglato in data 6 aprile 2016

Queste le principali agevolazioni nello stipulare questi contratti:
Vantaggi per il Locatore:
Agevolazioni fiscali per contratti di locazione concordata:
(art. 8 comma 1 legge 431/1998):
• - 30% sull'imposta di registro
• - 30% sul canone imponibile ai fini dell'imposta sui redditi

Per i contratti concordati dove si optano per il regime della cedolare secca:
• imposta di registro e di bollo assente (art. 3 comma 2 D.Lgs. 23/2011)
• aliquota ai fini irpef secca al 10% per il quadriennio 2014-2017 (art. 9 comma 1 D.L. 47/2014) e al 15% dal 1° gennaio 2018 in poi (art. 3 comma 3 D.Lgs. 23/2011)

Inoltre per entrambe i regimi fiscali:
• riduzione IMU del 25% (art. 1 comma 53 L. 208/2015)
• riduzione TASI del 25% (art. 1 comma 54 L. 208/2015)

Vantaggi per il Conduttore:
Detrazioni d'imposta per gli inquilini che stipulano contratti concordati (art. 16 comma 1 DPR 917/1986):
• 495,80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
• 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro.

Scarica Gratuitamente i seguenti file utili alla stipula di contratti a canone agevolato nel comune di Magione:
Accordo
Ti interessa stipulare o valutare la convenienza del contratto di locazione a canone concordato? 
Contattaci Ora senza impegno!
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giovedì 29 settembre 2016

Come preparare la casa per affittare prima e meglio


Come predisporre la casa per vendere o affittare
Come preparare la casa per affittare prima e meglio

la prima impressione è quella che conta... non non avrai una seconda occasione per fare una prima impressione!”
-Oscar Wilde-






Propongo un estratto del mio ebook che uscirà a breve. Spero di poterti aiutarti dandoti qualche consiglio utile su come preparare la casa in modo da affittare prima e meglio
Non so se hai mai visti quegli ormai frequenti programmi americani dove parlano di case, ma ti sei mai chiesto perché il marketing per vendere o affittare in America passa anzitutto dalla preparazione della casa? Perché forse funziona? Perché forse si affitta o si vende prima e si riesce a spuntare un prezzo più alto? Ebbene sì, e allora perché non utilizzare questo metodo semplice e banale anche in Italia? 
Eccoti qui un assaggio del mio prossimo ebook "Come Affittare la Tua Casa" dove al passo 2 parlo proprio di come preparare la casa per le visite:

- Passo 2 -
Come preparare la casa per le visite

"Il vecchio adagio “l'abito non fa il monaco” dimenticalo se vuoi affittare in fretta, bene e alla persona giusta. “L'abito fa il monaco” sarà il tuo nuovo mantra e ricorda che la casa attira l'inquilino. Vuoi un inquilino che trascuri l'affitto e l'immobile? Credo di no, allora tu per primo offri qualcosa all'altezza delle tue aspettative. Ciò non significa spendere molti soldi per ristrutturazioni e mobilio, ma neanche presentare un immobile fatiscente, sporco e mal arredato, con materassi sporchi e mobilio decadente: la via di mezzo esiste.

L'affitto di una casa è qualcosa di emozionale. La maggior parte delle persone vede solo quello che vede e non quello che potrebbe essere dopo i dovuti interventi, quindi presentare la casa al meglio da subito stimola i sensi e le sensazioni positive dei potenziali inquilini. Questo aiuta tantissimo!
Sottolineo ciò perché quando vado a vedere le case dei miei clienti che si affidano a me per locare il loro immobile, spesso li trovo in disordine o mal messi, perciò dico loro di fare almeno pulizia e ordine e dare una rinfrescata alle pareti. Se va bene mi dicono che lo faranno quando avranno trovato un inquilino ed io rispondo: “capisco che è fastidioso spendere tempo e soldi prima di aver trovato un inquilino, ma mettendo in ordine e tirando a lucido l'immobile, aggiungendo qualche complemento d'arredo che dia freschezza, l'immobile si affitta prima e meglio, questo significa massimizzare i guadagni”. Quando invece va male mi dicono che non lo faranno perché non riescono a capire il motivo e a quel punto rispondo: “cosa pensereste se andaste da un concessionario auto che vi presenta le macchine malmesse, con l'abitacolo in disordine e magari anche con la carrozzeria in condizioni non ottimali? In campo immobiliare l'effetto è lo stesso, non cambia nulla! Sono sicuro che riuscite a comprendermi”. A volte capiscono, a volte no. Invece sono sicuro che per le motivazioni che ti hanno spinto a leggere questo libro tu possa perfettamente comprendere.
Andiamo ora a vedere qualche consiglio che può sembrare banale, ma per quello che vivo tutti i giorni ti posso assicurare che non lo è affatto. Tutti sappiamo cosa sia giusto fare, ma poi la differenza è l'azione: la differenza è fare ciò che sappiamo sia giusto!

Pulizia, igiene e ordine
Punta anzitutto sull'igiene. Entrare in una casa pulita dà piacere, dà ancor più piacere entrare in una casa con profumo di vero pulito, quindi non affidarti a deodoranti per ambienti, ma pulisci a fondo pavimenti, superfici varie e infissi, bagni, vetri e mobilio, il tutto magari dopo aver tinteggiato di fresco i locali. Ricorda che le sensazioni olfattive sono molto potenti sia in bene che in male e questo è un aspetto troppo spesso sottovalutato, sono tra le sensazioni più potenti in assoluto, quindi “naso” agli sgradevoli odori di sporco, ma anche di cucina, fumo, polvere e umidità. Pensa che un parametro che utilizzano i grandi alberghi, ma ormai anche i piccoli, per valutare la presentabilità di una stanza è proprio il buon odore.

L'umidità e le macchie di muffa fanno scappare i potenziali inquilini, ingenera in loro l'idea di non salubrità degli ambienti e di decadenza, quindi è vivamente consigliato risolvere questi problemi prima di presentare l'immobile.

Il bagno deve essere impeccabile: via macchie di sporco e di calcare da lavandini, bidè, wc, doccia, vasca, specchi e rubinetteria, via assolutamente peli e capelli dalle superfici.
P.s. Il bagno presentalo con la tavoletta del wc abbassata… è più carino!

Giardini e terrazzi, se presenti, devono essere altrettanto ben curati e puliti. Se ci hanno vissuto animali togliere eventuali “regalini” lasciati: è una cosa fastidiosissima per chi visita un immobile. Odori sgradevoli, erbacce e slalom nel campo minato sono da evitare assolutamente ai potenziali inquilini in visita.

L'attenzione va focalizzata anche sull'orine. La confusione e il disordine distraggono dai pregi della casa, possono far sentire in imbarazzo i visitatori che potranno non apprezzare appieno spazi e dimensioni e avere la sensazione di un ambienti troppo pieni e claustrofobici.

Tinteggiatura
Tinteggia le pareti con colori neutri, puoi giocare con il bianco e le sfumature del grigio tenue e del tortora. Sono colori che di primo impatto piacciono alla maggior parte delle persone e rendono gli ambienti sobri, accoglienti ed eleganti. Se vuoi, puoi concederti un po' di colore che si abbini ai toni neutri o contrasti con essi, magari in una o due pareti, ma senza esagerare e senza avventurarti in tecniche di tinteggiatura o decorazioni particolari tipo spatolati, spugnati, stucchi, greche ecc...: la personalizzazione è un pericolo, rischi di tagliare fuori la maggio parte degli inquilini. La tinteggiatura dipende non solo dal buon gusto personale ma anche dal tipo di arredamento se presente, dalla sua disposizione, oltre che dalle dimensioni e dall'illuminazione degli ambienti. Puoi farti consigliare dal tuo imbianchino o dove comprerai le tinte, anche se sarebbe meglio farti consigliare da un home stager o un designer d'interni.
Se decidi di non arredare la casa, una buona tecnica è quella di tinteggiare di bianco, lasciando così più spazio all'immaginazione per l'inquilino che vuole arredare e abbellire la casa da solo, inoltre il bianco dà luce e ingrandisce gli spazi.

Arredamento
Disporre o meno la casa dell'arredamento è un fattore che dipende da tante variabili come ad esempio la tua possibilità economica di arredarlo, gli usi locali, la grandezza dell'appartamento, l'uso che ne deve fare l'inquilino più probabile ecc... Per esempio è improbabile locare un appartamento non arredato destinato a turisti, oppure in molte zone d'Italia il bilocale è preferibile arredarlo, mentre chi prende in affitto un quadrilocale è pensabile che possa avere di suo tutto il mobilio o almeno in parte.
Fatte le dovute valutazioni, anche per l'arredamento, se devi acquistarlo, utilizza uno stile e dei colori neutri. Se invece disponi già dell'arredamento necessario, i mobili che non utilizzi più per la casa dove abiti o i mobili della nonna tanto per capirci, se in buone condizioni e con una linea non troppo vetusta vanno benissimo, altrimenti non mettete mobili vecchi e mal messi nella casa da affittare. Quello che è vecchio e sgangherato per te lo sarà anche per chi visiterà l'immobile.
A volte i mobili datati hanno una linea e dei colori pesanti. Se ne hai in buone condizioni, cerca comunque di non esagerare ed eventualmente di smorzare il tutto con qualcosa che abbia una linea nuova, pulita e con colori neutri e chiari.

Stile e personalizzazioni
Prediligi uno stile neutro, minimizzando il più possibile le personalizzazioni. Quello che piace a te non è detto che piaccia ad altri: devi affittare ad altri, non a te stesso. I futuri inquilini avranno un loro stile e potrebbe non piacergli adattarsi al tuo.
Per quanto riguarda soprammobili, centrini, centrotavola e chincaglierie varie tieni a mente che meno è meglio.
Elimina gli effetti personali quali: foto, medaglie, trofei ecc... Questi rappresentano i tuoi ricordi e le tue emozioni, ai futuri abitanti della casa non interessano e saranno un fastidio, meglio collocare queste cose altrove.

Le persone amano sentirsi a proprio agio, in un ambiente pulito, ordinato e gradevole ai sensi. Tutto ciò, legato alla loro voglia di casa, li stimola a proiettarsi su come sarebbe la loro vita in quegli ambienti, generando sensazioni ed emozioni piacevoli.

Inoltre per te sarà più facile e divertente presentare una casa ben messa."


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giovedì 15 settembre 2016

Aggiornamento ISTAT Affitti Settembre 2016


Indice Istat Affitti Settembre 2016

Aggiornamento ISTAT Affitti Settembre 2016 - Per adeguare annualmente i contratti di affitto, può essere utilizzato(come nella grande maggioranza dei casi) l'indice ISTAT Foi (prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi).

Periodo di riferimento: Agosto 2016
Aggiornato: 14 Settembre 2016
Prossimo aggiornamento: 14 Ottobre 2016
Indice generale100,2
Variazione percentuale rispetto al mese precedente+0,2
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente- 0,1
Variazione percentuale rispetto allo stesso mese di due anni precedenti- 0,2
I'indice ISTAT FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente operaio o impiegato. Tale indice si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell'art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392.
A partire dai dati di gennaio 2011 la base di riferimento dell'indice FOI è il 2010 (la base precedente era 1995=100). Al fine di garantire la comparabilità della serie viene reso disponibile il corrispondente coefficiente di raccordo

Fonte: http://www.istat.it/it/archivio/30440
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